Illustrazione tratta da opera di Giacomo Balla

Archive for the ‘Galleria’ Category

L’altra storia. la verità su Mazzini e Pisacane

di Michele Eugenio Di Carlo

Anche Ennio Lorenzini con il film Quanto è bello lu murire acciso del 1975, come Florestano Vancini tre anni prima con Bronte, mette in scena un Risorgimento moderno, dove la realtà prende il posto delle illusioni agiografiche e collega direttamente il fallimento degli ideali e dei valori risorgimentali alla crisi sociale e politica degli anni Settanta del Novecento.

Il periodo in cui il film di Lorenzini è girato è quello violento del terrorismo che renderà necessario la costituzione di un governo di unità nazionale. Un periodo nel quale, in analogia a quello seguente il Risorgimento, si spengono tante illusioni, quelle nate dalla stagione del Sessantotto. Un periodo nel quale, come scrive Renato Ventura, Assistant Professor presso l’Università di Dayton negli Stati Uniti, studioso della letteratura italiana contemporanea, «… i protagonisti della vita politica e sociale sono gli studenti, i lavoratori, le donne, che sulle piazze italiane ripropongono diversi modelli interpretativi del Risorgimento, ovviamente in controtendenza con la narrativa classica dei patrioti risorgimentali quali eroi che si immolano per un ideale di patria e unità della nazione» . (more…)


Il dito di Villari e la luna di Fiume

di Carlo Felici

Quando uno storico di larga fama e dal passato illustre se non altro per il numero di pubblicazioni edite, inserisce nella sua ultima opera su Fiume e d’Annunzio il seguente brano, c’è da meditare parecchio: “Le forze occulte sconfitte a Fiume non sono una imperfezione, un caso della nostra storia. Sono la antica “Destra profonda” dell’Italia di cui, con angosciosa consapevolezza, Aldo Moro si accorse, chiamandola così nel 1977. Ne fu vittima un anno dopo. Molti difensori della legge e della democrazia fecero la sua fine.” C’è per questo da pensare quanto di ideologico ci sia nell’offrire un libro del genere alla lettura di un incauto cittadino dei nostri giorni e soprattutto quanto si possa contare sulla sua memoria corta. (more…)


Which Past Is Prologue?

Heeding the Right Warnings From History


By Margaret MacMillan

U.S. President Donald Trump largely ignores the past or tends to get it wrong. “What’s this all about?” he is reported to have asked on a visit to the Pearl Harbor National Memorial, in Hawaii, in 2017. When he has paid attention to history, it has been to call on it as a friendly judge, ready to give him top marks and vindicate him: his administration, he has claimed repeatedly, has been the best in U.S. history. The evidence – something that historians, at least, take seriously – suggests a different picture. (more…)


D’Annunzio, il Vate laico

Inediti: A cento anni dalla promulgazione della Carta del Carnaro, un appunto del poeta sulle questioni ecclesiastiche. A Fiume si pronunciò per la piena libertà di culto e contro la religione di Stato.


di Francesco Margiotta Broglio

Dopo averla resa pubblica il 30 agosto, Gabriele d’Annunzio promulgava solennemente a Fiume, l’8 settembre del 1920, la «Carta del Carnaro», definita oggi «un modello» nella storia del costituzionalismo che «si apriva con coraggio» al mondo post-bellico. Scritta in massima parte da Alceste de Ambris, venne rivista e integrata dal Vate legislatore. La Carta dedicava alcune disposizioni molto innovatrici alla libertà religiosa. Avendo verificato che la composizione confessionale della Reggenza di Fiume era molto prossima a quella del Cantone svizzero dei Grigioni, gli autori ripresero alcune disposizioni della relativa Costituzione (1896), tenendo presenti anche le coeve Costituzioni di Weimar (11 agosto 1919), dell’Austria, della Baviera e dell’Ungheria, della quale Fiume aveva fatto parte, come Corpus separatum, fino alla fine della Grande guerra. (more…)


La libertà dei genovesi. Per la riscoperta di un repubblicanesimo fondato sull’iniziativa privata

di Paolo L. Bernardini

Per entrare nello spirito del breve, profondo lavoro di Matteo Salonia, Genoa’s Freedom. Entrepreneurship, Republicanism and the Spanish Atlantic (Londra, Lexington Books), vorrei citare tre episodi, che in qualche modo colgono quello che fu il carattere “privato” della storia (e gloria) genovese dalle origini della città fino almeno al suo trionfo, col “Secolo dei Genovesi” iniziato con Andrea Doria e terminato – parte della “crisi globale” secentesca, o quantomeno di un rallentamento-consolidamento geopolitico ed economico che toccò anche l’Europa – nei primi decenni del Seicento.

Il primo episodio ha luogo a Costantinopoli, sotto mortale assedio da parte di Maometto II. Siamo nel gennaio 1453, l’ultima capitale dell’Impero Romano sarebbe caduta a maggio. Un giovanissimo sultano ambizioso vuol porre fine a quel (poco) che restava della “romanità” e porre le basi per l’ascesa definitiva degli Ottomani fornendo loro la capitale per eccellenza, l’”ultima Roma”, di cui avevano bisogno. Non ventitreenne come Maometto II, ma forse intorno ai trentacinque, un giovane europeo, “latino”, giunge coraggiosamente con due navi, splendidamente armate, in soccorso della città. E’ un genovese, si chiama Giovanni Giustiniani Longo (more…)


La guerra fredda nell’Egeo bollente

di Lorenzo Vita

Lo scontro del Mediterraneo orientale tra Grecia e Turchia è solo l’enorme punta dell’iceberg di un confronto che ha radici profonde e che coinvolge il mondo. Le mosse turche, con le navi di Recep Tayyip Erdogan che impazzano nell’Egeo e nel Levante insieme ai caccia dell’aviazione turca non rappresentano solo l’immagine di un leader in cerca di gloria e con mire egemoniche, ma una vera e propria strategia di lungo termine che rischia di scatenare tutte le forze coinvolte.

L’assalto della flotta di Ankara tra Cipro, Creta, Rodi e Castelrosso non è uno scontro esclusivamente con Atene. Dietro c’è qualcosa di più grande che può incidere su tutta la strategia mediterranea e che coinvolge diversi attori europei e internazionali. Le acque dell’Egeo e del Mediterraneo orientale sono preziose per la strategia di tutte le potenze regionali e mondiali che vogliono controllare ciò che succede nel bacino del Mare Nostrum. (more…)


Mediterraneo allargato ed Indo-Pacific Strategy: una via d’uscita anticinese per la politica estera italiana

di Filippo Del Monte

L’emergenza Covid, lo sviluppo delle reti 5G e le ultime battute dell’intricata vicenda collegata alla compartecipazione cinese allo sviluppo della rete ferroviaria del porto di Trieste hanno riportato al centro del dibattito le relazioni tra Roma e Pechino. Non c’è dubbio che l’attuale governo italiano sia particolarmente sensibile ai richiami politico-economici provenienti dalla Cina e che più di qualcuno a Roma – specialmente tra i pentastellati – sia tentato dalla “nuova via della seta”.

Senza entrare nei dettagli, la conclusione che si può trarre è che un Paese della NATO prima ancora che della UE ha salde radici nel blocco occidentale e, sebbene abbia una certa autonomia politico-diplomatica – la cosiddetta “sfera creativa” della teoria dei cerchi concentrici della politica estera italiana – non potrà comunque scegliersi, tra i partner privilegiati, quella che è diventata la principale potenza rivale del proprio schieramento d’appartenenza. (more…)


“Mavi Vatan”: il sogno segreto del sultano

di Lorenzo Vita

Incardinare le proprie scelte politiche in base a una strategia precisa e a lungo termine permeata di dottrina e dal carattere visionario non è una prerogativa di tutti i Paesi. Sono poche le potenze mondiali che possono realmente dirsi in grado di condurre questo tipo di scelta. Una di questa è la Turchia, che da quando Recep Tayyip Erdogan è salito al potere sembra aver intrapreso con costanza l’idea di voler riprendere il posto da cui è stata detronizzata dalla Prima guerra mondiale. E tra eccessi tipici di un governo autocratico e eccessi di stampo nazionalista, il leader turco sta comunque conducendo una politica estera precisa e a vocazione espansiva, fondata quasi sempre una dottrina specifica e ben strutturata. (more…)


Geopolitica: Le guerre economiche del Mediterraneo e l’assenza dell’Italia

di Alessandro Mazzetti

Il filosofo politico tedesco Carl Schmitt nel saggio La Terra e il Mare sostenne che “la storia mondiale è la storia della lotta tra potenze marittime e quelle terrestri”. Pur condividendo l’assunto bisogna osservare che tale assioma ha avuto valore sino al ventesimo secolo. Sembra del tutto evidente che nel ventunesimo le potenze e le nazioni chiamate a svolgere ruoli da protagonista nella politica mondiale sono quelle che si sono dotate, o si stanno dotando, d’importanti apparati navali. In questa direzione vanno i complessi e ampli programmi navali di Giappone, Turchia, Egitto, Emirati Arabi, Germania per non parlare di quelli di Russia e Cina. In pratica, il confronto moderno tra le potenze dominanti e quelle emergenti si effettua per i mari e gli oceani decretando definitivamente il dominio delle potenze talassocratiche su quelle tellurocratiche. Da ciò si comprende la corsa ad ampliare le flotte militari per garantire e proteggere il commercio marittimo, vera spina dorsale del sistema consumistico-capitalista. (more…)


Di Rienzo il “revisionista”

Dal no alla vulgata sul Sud arretrato alla rivalutazione di Ferdinando II. La verità storica sul Regno delle due Sicilie e la Questione napoletana ricercata in due opere fondamentali


di Luigi Morrone

Il termine “revisionismo”, mutuato dal vocabolario marxista, è stato utilizzato a partire dagli anni Sessanta per indicare le correnti storiografiche che mettevano in discussione tesi che sembravano consolidate. In realtà, il termine è raramente utilizzato nel mondo scientifico, in quanto lo storico è per sua stessa essenza “revisionista”, consistendo il suo compito nel presentare i risultati di ricerche che apportino qualcosa di nuovo alla conoscenza dei fatti.

Nell’accezione fuorviante che si dà al termine, il direttore di Nuova Rivista Storica Eugenio Di Rienzo è considerato un “revisionista” della Storia del Risorgimento. In realtà, come ama dire, Di Rienzo vuole accertare “come sono andate le cose”. (more…)