Illustrazione tratta da opera di Giacomo Balla

Archive for the ‘Galleria’ Category

Paolo Prodi considerava l’Islam un’eresia cristiana

di Antonio Carioti

Un messaggio colmo di preoccupazione per l’equilibrio spirituale e il futuro del mondo in cui viviamo quello che lo storico Paolo Prodi, scomparso il 16 dicembre scorso, aveva affidato al suo ultimo intervento pubblico, pronunciato a Trento durante un convegno dell’Istituto storico italo-germanico organizzato per il cinquecentesimo anniversario della Riforma protestante. Quella relazione, in una forma rielaborata dall’autore, compare sul nuovo numero del «Mulino»: la rivista diretta da Michele Salvati che è espressione dell’omonima associazione culturale, di cui Prodi era uno dei membri più autorevoli. Lo scritto di Paolo Prodi parte dagli eventi di cinque secoli fa. La sfida di Martin Lutero, a suo avviso, innescò un processo di «confessionalizzazione» che vide il passaggio da un unico credo cristiano condiviso a «professioni di fede diverse fra di loro nelle varie regioni d’Europa». (continua…)


Il Pentimento di Londra sui Borbone

di Lino Patruno

Ma perché continua la guerra civile fra Nord e Sud d’Italia? Perché negli stadi continuano i cori per invitare il Vesuvio a lavare col fuoco i puzzolenti napoletani? Un Paese che è riuscito (più o meno) a trovare un punto di discussione sul fascismo, la Resistenza, gli “anni di piombo”, Coppi e Bartali. Ma che 156 anni dopo non riesce a parlarsi sull’atto di nascita della sua unità, anzi disunità. Soprattutto non riesce a riconoscere l’onore delle armi ai caduti meridionali di quella che fu, papale papale, una invasione e una conquista militare. Onore delle armi attribuito addirittura ai soldati di Salò, come in America lo hanno riconosciuto ai pellerossa e non solo per Sand Creek e il generale Custer. (continua…)


Bollettino bibliografico: Anno 2016 – Volume C – Fascicoli I-III

Le schede del presente Bollettino sono state curate dai membri dalla Redazione con il contributo di alcuni collaboratori esterni. Gli autori delle schede sono: Marco Albertoni, Fabiana Ambrosi, Carolina Antonucci, Roberto Bellosta, Giampietro Berti, Stefano Colavecchia, Elisa D’Annibale, Veronica De Sanctis, Luigi Di Fiore, Vincenzo Di Mino, Beatrice Donati, Giuseppe Ferraro, Giuseppe Galasso, Alessandro Guerra, Aurelio Musi, Michele Sangaletti, Claudia Tripodi, Michaela Valente. Le schede non siglate sono da intendere come lavoro collettivo di redazione. (continua…)


Storiografia in crisi d’identità

Quella politico-diplomatica è ridotta a «histoire événementielle»; mode recenti lanciano nuovi generi come la storia «contro-fattuale»: l’allarme dello studioso crociano


di Emilio Gentile

Storico fra i maggiori della nuova leva di studiosi, come Rosario Romeo e Renzo de Felice, che si formarono nel primo decennio del secondo dopoguerra frequentando l’Istituto italiano di studi storici fondato da Benedetto Croce nel 1946, Giuseppe Galasso in oltre mezzo secolo di laboriosa attività scientifica ha affiancato alla ricerca storica la riflessione critica sui metodi, sui temi e sui protagonisti della storiografia. (continua…)


Il governo di Francesco II in esilio e il problema dell’unità d’Italia

di Giuseppe Galasso

È un vero servigio agli studi storici il recente lavoro di Eugenio Di Rienzo, L’Europa e la “questione napoletana”. 1861-1870 (D’Amico Editore, Nocera inferiore). Di Rienzo ci ha dato, infatti, la molto attesa trattazione di un tema storico rimasto finora  in ombra, e cioè la vita e l’attività del governo napoletano in esilio, formato a Roma dall’ultimo Borbone, il giovane Francesco II. (continua…)


Dalla «questione napoletana» alla «questione meridionale»

di Aurelio Musi

Il volume di Eugenio Di Rienzo, L’Europa e la “questione napoletana” 1861-1870 (D’Amico editore, 2016), è uno dei prodotti della recente attenzione storiografica al tema delle “nazioni prima della nazione italiana”, ovverossia alla lunga storia di comunità politiche e sentimenti di appartenenza nazionale che andarono formandosi nella plurisecolare vicenda degli antichi Stati italiani.  Nel caso del Mezzogiorno quell’attenzione ha indotto a mettere in discussione luoghi comuni intorno all’interpretazione del processo di costruzione unitaria della penisola e si è tradotta in una considerazione diversa e più approfondita degli anni che precederono e seguirono la dissoluzione del Regno delle Due Sicilie e la sua integrazione nello Stato unitario. (continua…)


Quando il passato guarda al presente. L’Europa e la questione napoletana», 1861-1870

di Enzo Di Brango

Di Europa e soprattutto delle sue politiche si comincia ad avere una opinione generale e di massa solo dopo i trattati di Maastricht. In realtà le sue politiche globalizzatrici a stampo imperialistico hanno radici ben più antiche. Le politiche colonialistiche cui danno vita, agli albori della storia contemporanea, paesi come il Regno Unito e la Francia, rappresentano le “prove tecniche” di politiche che, seppure agite con diverse modalità, conservano il medesimo grado di pervasività. Eugenio Di Rienzo, ordinario di Storia moderna presso la facoltà di Scienze Politiche alla Sapienza di Roma, ricostruisce, in questo breve saggio, nell’ambito dell’azione diplomatica svolta dal governo in esilio del re Borbone, il dibattito parlamentare alla Camera dei Comuni inglese (L’Europa e la Questione Napoletana, 1861-1870 D’Amico Editore, 2016). (continua…)


L’Europa e la «questione napoletana», 1861-1870

di Lorenzo Terzi

Un saggio sulla storia del Mezzogiorno contro l’oblio della storiografia ufficiale e gli apprendisti stregoni dell’analisi del passato

Eugenio Di Rienzo, ordinario di Storia moderna presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Roma “La Sapienza”, nonché direttore della «Nuova Rivista Storica», ha indirizzato, in anni recenti, i suoi interessi di ricerca verso il problema del rapporto fra diplomazia e opinione pubblica d’Europa e il Regno delle Due Sicilie nel momento della crisi e del crollo. (continua…)


Teatro, storia e geopolitica. In scena Afghanistan, il Grande Gioco

di Marco Valle

Parte dal Teatro dell’Elfo di Milano, il prossimo 17 gennaio, la tournée di Afghanistan, il Grande gioco, la versione italiana di The Great Game, l’importante affresco teatrale — che riprende significativamente la celebre definizione di Kipling — del Tricycle Theatre di Londra dedicato al labirinto asiatico. Un successo mondiale, che dall’aprile 2009 riempie le sale inglesi e americane. Il generale David Richards, già comandante di Enduring Freedom, l’ha talmente apprezzato da obbligare il personale del Pentagono, i reduci e i soldati in partenza per il fronte ad assistere allo spettacolo. «Se l’avessi visto prima, scrisse sul Times il 3 agosto 2010, sarei stato un generale migliore». (continua…)


Il male antico della russofobia

di Eugenio Di Rienzo

«La Russia è l’incarnazione del male assoluto, tutto il suo popolo ha lavorato nel corso dei secoli per la rovina degli altri popoli». Questa frase non è tratta dalla sceneggiatura Doctor Strangelove di Stanley Kubrick, una delle pellicole che meglio ha saputo interpretare il clima avvelenato della Guerra Fredda. Questa frase, invece, è stata detta a chi scrive da un valoroso studioso di storia dell’Europa orientale nel corso di un’accesa discussione sulla crisi ucraina avvenuta poco più di un anno fa. Benvenuta allora, per avere a disposizione un efficace contro-veleno contro tali perversioni mentali, la traduzione italiana del volume del politico e giornalista Guy Mettan (Russofobia. Mille anni di diffidenza, Teti Editore, 2016), già direttore del Club Suisse de la Presse e deputato del Parti démocrate-chrétien elvetico, che è ora disponibile con la bella introduzione di Franco Cardini nella collana «Historos», di Teti Editore, diretta da Luciano Canfora. (continua…)