
La "Nuova Rivista Storica" fu fondata nel 1917 da Corrado Barbagallo: era in corso la prima guerra mondiale ed è probabile che quanto avveniva nel nostro paese e in tutta l'Europa sia stato determinante nel condizionarne il programma che fu pensato un po' diverso da quello comune alle altre riviste storiche...
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Storia presente
GIOVANNI SEDITA, La spia degli storici. Aldo Romano e «Nuova Rivista Storica» (pag. 713) (Abstract)
Saggi
FRANCO CARDINI, I Fiorentini e il Mediterraneo fra Tre e Quattrocento. Presupposti e fondamenti di una «politica marinara» (pag. 733) (Abstract)
FRANCESCO LEFEBVRE D’OVIDIO, Eden, la guerra italo-etiopica e il test case (pag. 785) (Abstract)
EMILIO GIN, Bari, 9 settembre 1943. L’affaire Bellomo (pag. 833) (Abstract)
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Dopo aver assistito al crollo dell’Impero sovietico e alla presenza ora dei primi gravi scricchiolii di quello statunitense, potrà essere utile riflettere sul trionfo e la caduta dei grandi Imperi del passato. L’occasione ci viene offerta dalla recentissima traduzione italiana di Imperi dell’Atlantico. America britannica e America spagnola, 1492-1830 (Einaudi, pp. 684, € 52,00), pubblicato nel 2006 da John Huxtable Elliott. Un «grande libro», capace di utilizzare tutte le risorse della storia comparata per illustrare il moto propulsivo del Vecchio Continente verso il Nuovo Mondo
[Continua a leggere]Che Francesco fosse vicino al catarismo, o simpatizzasse per i catari, o fosse addirittura cataro egli stesso, sono temi che ogni tanto riemergono in una letteratura che - senz’ombra di disprezzo - non solo non è specialistica (vale a dire non ha alcun connotato di specializzazione scientifica relativa ai temi che affronta), ma che in genere parte da una tesi: quella del «mistero», della «parola perduta», o semplicemente dell’«inganno» messo in atto dalla Chiesa per appropriarsi di qualcuno o di qualcosa.
[Continua a leggere]Si parla molto oggi di fondamentalismo islamico e del suo figlio naturale e perverso: il terrorismo globale. Se ne parla troppo e troppo spesso senza reale cognizione di causa delle origini storiche di questo fenomeno che, come un agente patogeno dormiente per molti decenni, ha rivelato dopo l’attentato dell’11 settembre tutta la sua virulenza e l’insospettata estensione del suo contagio ormai propagatosi dal medio e all’estremo Oriente, all’Africa sahariana e tropicale, all’Asia centrale, all’Europa, trovando il suo terreno di coltura nel miliardo di mussulmani residenti in oltre sessanta nazioni.
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