
La "Nuova Rivista Storica" fu fondata nel 1917 da Corrado Barbagallo: era in corso la prima guerra mondiale ed è probabile che quanto avveniva nel nostro paese e in tutta l'Europa sia stato determinante nel condizionarne il programma che fu pensato un po' diverso da quello comune alle altre riviste storiche...
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Storia presente
EUGENIO DI RIENZO, La Croce di Lorena un simbolo della disunità francese (pag. 1) (Abstract)
Saggi
GUIDO CANZIANI, La resurrezione secondo la ragione naturale. Gerolamo Cardano e la palingenesi (pag. 15) (Abstract)
AURELIO MUSI, I viceré spagnoli nella cultura politica napoletana del Seicento (pag. 53) (Abstract)
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di Eugenio Di Rienzo
Un famoso intellettuale azionista, come Franco Venturi, sosteneva che «l’unica guerra che può valere la pena di essere combattuta è la guerra civile» perché in quel conflitto all’egoistica ragion di Stato si sostituisce la scelta etica di combattenti determinati a difendere le proprie idee. A mio avviso, invece, la guerra civile è la più ingiusta di tutte le guerre, dato che essa, al di là delle motivazioni giuste o sbagliate delle parti, finisce sempre per tramutarsi in una «guerra contro i civili» nella quale si estinguono tutte le norme del diritto e persino i più elementari sentimenti di umanità.
[Continua a leggere]di Sebastiano Maffettone
«Bisogna essere barbari con i barbari e civili con i popoli civilizzati…», e, per esempio, austeri in India ed eleganti in Cina. In questi termini spiegava la missione dei gesuiti Louis Le Comte verso la fine del Seicento. Il nodo sta evidentemente nel quanto - in termini di fede e dottrina - si può concedere alla pratica della accomodatio, come la chiamavano i gesuiti, e cioè a quel metodo che ti impone di adattare le tue idee alla cultura cui in qualche modo vuoi applicarle. Proprio la natura e i limiti della accomodatio sono l’oggetto di indagine storica e storiografia cui e dedicato questo fine volume collettaneo della Nuova Rivista Storica, curato da Michela Catto, Guido Mongini e Silvia Mostaccio.
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di Eugenio Di Rienzo
Grazie al sistema di decrittazione Magic, i servizi segreti alleati intercettavano il dispaccio del 3 marzo 1943, trasmesso dall’ambasciatore del Giappone a Madrid, nel quale si informava il ministro degli Esteri Togo dell’incontro avvenuto a Roma, tra Ribbentrop, Ciano, il delegato spagnolo Serrano Súñer e il cardinale Spellman per stipulare un armistizio tra Italia, Germania, Usa, Regno Unito.
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