Medicina, spezierie e pratiche sanitarie in età moderna: il caso di Crotone tra lavoro, istituzioni e professioni sanitarie (secoli XVI-XVIII)
Author: Elia Fiorenza
Affiliation: Department of Business and Legal Sciences, University of Calabria, Rende, 87036, Italy
Nuova rivista storica 2026, 110(3), 401-414 https://doi.org/10.32604/nrs.2026.086279
Received: 27 May 2026; Accepted: 24 September 2026
Abstract
Attraverso fonti amministrative, notarili, ecclesiastiche e catastali relative a Crotone tra XVI e XVIII secolo, il saggio ricostruisce il ruolo della medicina, della mascalcia e delle spezierie all’interno dell’organizzazione economica e istituzionale della città. Le «cedole de exito» della Regia fabbrica documentano gli interventi terapeutici nei cantieri di fortificazione voluti da Carlo V in funzione antiturca, letti alla luce del contesto politico-militare che li ha generati e del quadro normativo, ancora in formazione, che regolava le professioni sanitarie nel Regno di Napoli. La documentazione notarile e diocesana ricostruisce la presenza delle spezierie nello spazio urbano, il loro ruolo economico e le relazioni con istituzioni ecclesiastiche e famiglie aristocratiche, in un arco cronologico che attraversa anche le Prammatiche protomedicali del 1581 e del 1679. Il saggio propone così una lettura integrata della sanità urbana crotonese, e delle sue trasformazioni di lungo periodo, come componente dell’organizzazione economica, istituzionale e sociale della città in età moderna.
PAROLE CHIAVE
Spezierie, Medicina del lavoro, Protomedicato, Mascalcia, Crotone, Fonti archivistiche, Sanità urbana
Abstract
Drawing on administrative, notarial, ecclesiastical and cadastral sources relating to Crotone between the sixteenth and eighteenth centuries, the essay reconstructs the role of medicine, farriery and apothecary shops within the city’s economic and institutional organisation. The «cedole de exito» of the Regia fabbrica document the therapeutic interventions carried out on the fortification works commissioned by Charles V against the Ottoman threat, read in light of the political-military context that generated them and of the still-developing regulatory framework governing the health professions in the Kingdom of Naples. The notarial and diocesan documentation reconstructs the presence of apothecary shops within the urban space, their economic role, and their relations with ecclesiastical institutions and aristocratic families, across a chronological span that also crosses the protomedical Prammatiche of 1581 and 1679. The essay thus proposes an integrated reading of Crotone’s urban health system, and of its long-term transformations, as a component of the city’s economic, institutional and social organisation in the early modern period.
KEYWORDS
Apothecary shops, Occupational medicine, Protomedicato, Farriery, Crotone, Archival sources, Urban health
