«Internatite»: una nuova prospettiva sull’internamento nei campi di concentramento fascisti (1940-1943)

«Internatite»: a new perspective on internment in fascist concentration camps (1940-1943)

Author: Giuseppe Lorentini

Affiliation: Filología Extranjera, Traducción e Interpretación, Universidad Rey Juan Carlos, Madrid, Spagna

Nuova rivista storica 2026, 110(2), 185-226 https://doi.org/10.32604/nrs.2026.081062

Received: 22 February 2026; Accepted: 06 May 2026

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Abstract

Il contributo propone un modello interpretativo dell’internamento civile nel sistema concentrazionario monarchico-fascista attraverso l’egodocumento di Fortunat Mikuletič, avvocato sloveno triestino internato nei campi abruzzesi di Corropoli e Casoli (1941–1943). La recente edizione italiana di Internatitis, cronaca redatta in situ, introduce la categoria di «internatite», neologismo che definisce la sindrome comportamentale prodotta da ozio coatto e violenza amministrativa. Con approccio microstorico e di Alltagsgeschichte, l’articolo ricostruisce quotidianità, gerarchie interne, resistenza culturale e arbitrarietà direttoriale, offrendo una griglia estendibile ad altri campi fascisti. Risultati preliminari di una ricerca in corso, volta a ridefinire la specificità del sistema concentrazionario italiano e a colmare il divario tra fonti burocratiche e voci degli internati. 

Abstract

The article proposes an interpretive model of civilian internment in the monarchical-Fascist camp system through the ego-document of Fortunat Mikuletič, a Slovene lawyer from Trieste interned in the Abruzzo camps of Corropoli and Casoli (1941–1943). The recent Italian edition of Internatitis, a chronicle written in situ, introduces “internatite”, the author’s neologism for a behavioural syndrome generated by enforced idleness and administrative violence. Using microhistory and Alltagsgeschichte, the study reconstructs everyday life, internal hierarchies, cultural resistance and directors’ arbitrariness, offering a grid extendable to other Fascist camps. It presents preliminary findings from an ongoing project redefining the specificity of the Italian camp system and bridging bureaucratic records and internees’ voices.

 KEYWORDS

Fascist concentration camps; Civilian internment; Abruzzo; Egodocuments; Alltagsgeschichte; Fortunat Mikuletič; Internatite