Sino-Indian Diplomatic Recognition and Establishment of Relations in the Global Cold War Context, 1947–1950
Author: Duan Bin1,2
Affiliation 1: Data Intelligence Laboratory of Qingzang Plateau Humanistic Environment, Lanzhou University, Lanzhou, China
Affiliation 2: The Institute of Qingzang Plateau Humanistic Environment, Lanzhou University, Lanzhou, China
Nuova rivista storica 2026, 110(3), 715-748 https://doi.org/10.32604/nrs.2026.080176
(This article belongs to the Special Issue: Ideology, Realpolitik, and Historical Memory: China’s Principles and Practices in Establishing Diplomatic Relations with non-Socialist Countries during the Cold War, 1949-1972)
Received: 04 February 2026; Accepted: 16 June 2026
Abstract
Questo articolo analizza il processo e le motivazioni alla base del riconosci mento diplomatico sino-indiano e dell’instaurazione di relazioni formali tra il 1947 e il 1950, avvalendosi sistematicamente di fonti archivistiche cinesi, indiane, britanniche e statunitensi. Si sostiene che la geopolitica della prima Guerra Fredda abbia profondamente plasmato le percezioni e le decisioni di entrambi i paesi. Il riconoscimento della Repubblica Popolare Cinese da parte dell’India scaturì da un acceso dibattito interno e da consultazioni continue con i partner del Commonwealth, gli Stati vicini e gli Stati Uniti. La decisione finale rifletteva preoccupazioni realiste riguardanti il Tibet e la sicurezza delle frontiere, la volontà di affermare una politica estera non allineata e le aspirazioni di esercitare una leadership regionale. Per la Cina, la politica verso l’India evolvette da un iniziale sospetto ideologico a un riconoscimento pragmatico dell’autonomia indiana e della sua politica di non allineamento. Le negoziazioni con l’India fornirono alla RPC un modello per l’instaurazione di relazioni con paesi non socialisti. L’autonomia strategica dei due paesi, nonché la loro iniziativa nel sottolineare il reciproco riconoscimento e l’instaurazione di relazioni negoziate, superarono sia i criteri ideologici propri della politica di riconoscimento della Guerra Fredda sia la pratica tradizionale del riconoscimento unilaterale.
PAROLE CHIAVE
Relazioni sino-indiane, Guerra fredda, Riconoscimento diplomatico, Decolonizzazione, Stati del Sud globale
Abstract
This article analyzes the process and motivations behind Sino-Indian diplomatic recognition and the establishment of formal relations between 1947 and 1950 through systematic use of Chinese, Indian, British, and American archival sources. It argues that early Cold War geopolitics profoundly shaped both countries’ perceptions and decisions. India’s recognition of the PRC emerged from intense domestic debate and sustained consultations with Commonwealth partners, neighboring states, and the United States. Its final decision reflected realist concerns over Tibet and border security, the desire to assert a non-aligned foreign policy, and aspirations to exercise regional leadership. For China, policy toward India evolved from early ideological suspicion to a pragmatic acknowledgment of India’s autonomy and non-alignment policy. Negotiations with India provided the PRC with a template for establishing relations with non-socialist countries. The two countries’ strategic autonomy, as well as their initiative in emphasizing mutual recognition and negotiated establishment of relations, broke through both the ideological criteria in Cold War recognition politics and the traditional practice of unilaterally being recognized.
KEYWORDS
Sino-Indian relations, Cold War, Diplomatic recognition, Decolonization, Global South states
